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Cultura Marinara

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Our History

Porto San Giorgio, un paese affacciato sull’Adriatico, ha visto generazioni di pescatori, cuochi e personaggi emblematici costruire la sua identità. Le storie di Pino Silenzi, Luigi Silenzi, Renzo, Elvezio e Gigi Lu Mungu si intrecciano in un tessuto di tradizioni marinare, feste popolari e una vita comunitaria intensa.

Pino Silenzi ricorda i giorni in cui Porto San Giorgio era dominata dalle barche a vela e dai motopescherecci. La vita dei pescatori era dura, ma ricca di solidarietà. Le famiglie marinare si sostenevano a vicenda, e la cultura del mare era al centro di tutto. Pino parla con nostalgia delle giornate passate a riparare reti, delle difficoltà del lavoro in mare e delle celebrazioni che riunivano la comunità.

Lo scrittore Luigi Silenzi, aggiunge dettagli alla storia della marineria locale. Racconta di come la pesca si sia evoluta nel tempo, dalle barche a vela agli innovativi motopescherecci. Ricorda le cooperative di pescatori, che garantivano un salario regolare ai lavoratori del mare, e sottolinea l’importanza della socialità e della cooperazione tra le famiglie. Luigi evidenzia anche il ruolo centrale delle donne, che gestivano la casa, vendevano il pesce e contribuivano attivamente alla vita economica della comunità.

Renzo, un altro protagonista di Porto San Giorgio, porta avanti la tradizione culinaria legata al mare. Proprietario di un ristorante, continua a preparare piatti tipici come il brodetto, cercando di mantenere vive le antiche ricette marinare. Renzo non solo cucina il pesce, ma racconta storie di mare, episodi pericolosi e avventure vissute da giovane pescatore. La sua passione per il mare si riflette nei piatti che serve ai suoi clienti, un ponte tra il passato e il presente.

Anche Elvezio, proprietario dello “Chalet Trattoria da Elvezio”, è profondamente legato alla tradizione culinaria di Porto San Giorgio. Nel suo ristorante, cerca di preservare le ricette tipiche del luogo, onorando la memoria dei pescatori e delle loro famiglie. Elvezio racconta storie di pesca e di mare, trasmettendo ai suoi ospiti l’amore per la cultura marinaresca che ha caratterizzato la sua vita.

Infine, c’è Gigi Lu Mungu, una figura iconica del paese. Con la sua voce potente, era il maestro delle tombole durante le feste popolari, un ruolo che lo rese celebre in tutta Porto San Giorgio. Gigi non era un marinaio, ma conosceva tutti i pescatori e le loro storie. Viveva la cultura marinara da terra, osservando e raccontando le vicende della comunità. Il suo legame con le tradizioni e il dialetto locale lo ha reso un vero simbolo del paese, un custode della memoria popolare.

Questa è la storia di Porto San Giorgio: una città costruita sulle spalle dei pescatori, nutrita dalle tradizioni culinarie e animata dalle voci forti delle sue feste. Le vite di Pino, Luigi, Renzo, Elvezio e Gigi si intrecciano in un racconto di mare, di comunità e di identità condivisa, che continua a vivere nei ricordi e nei gesti quotidiani di chi abita questo angolo d’Italia.

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